L’Hotel Esplanade è stato costruito nel 1913 inglobando la precedente villa Mirabella costruita nel 1870 al centro di un grande parco. Il nuovo albergo fu finanziato dalla ditta italiana di prodotti farmaceutici Chini SA e si caratterizzava come sanatorio, come “Kurhotel”, in cui gli ospiti potevano godere della salubrità del clima collinare dell’amena località con vista sul Lago Maggiore.
La clinica fu diretta per molti anni dal medico locarnese Luciano Bacilieri. Col passare del tempo è poi prevalsa la funzione alberghiera. La Prima Guerra Mondiale provocò una crisi e l’albergo con l’annessa clinica fallirono. L’albergo riaprì i battenti all’inizio degli anni venti del Novecento grazie all’albergatore locarnese Alfredo Fanciola. L’albergo è stato chiuso di recente, nell’autunno del 2016.
Durante la Conferenza di pace del 1925 l’ Hotel Esplanade ospitò i rappresentanti della delegazione tedesca capeggiata dal ministro degli esteri Gustav Stresemann e dal cancelliere Hans Luther. I diplomatici tedeschi preferirono alloggiare in un luogo diverso da quello dei rappresentanti delle nazioni dell’Intesa che soggiornarono al Gran Hotel di Muralto. All’inizio della Conferenza, il successo delle trattative diplomatiche non era scontato e permanevano importanti differenze di vedute tra i paesi riuniti a Locarno.
Forse la scelta fu determinata anche da motivi di sicurezza: si temeva un attentato degli estremisti nazionalisti tedeschi. Il timore sembrò confermato il 6 ottobre quando si dovette rinviare la seduta prevista al mattino a causa di una indisposizione di Stresemann, dapprima attribuita a un avvelenamento, ma poi rilevatasi innocuo malore. Dal canto suo il ministro degli esteri spiegò diplomaticamente alla stampa che la scelta dell’Hotel Esplanade era stata fatta perché il Grand Hotel aveva registrato il tutto esaurito.