L’appuntamento londinese va a coronare un anno di intense celebrazioni con cui Locarno ha trasformato il Centenario in un progetto vivo, capace di connettere memoria storica, produzione culturale e impegno civile. Dopo un 2025 scandito da iniziative urbane, mostre, percorsi di mediazione, appuntamenti scientifici e momenti istituzionali di rilievo internazionale, l’evento alla “Locarno Suite” conferma la proiezione europea e internazionale di Locarno e del suo spirito come città-simbolo di dialogo e diplomazia.
L’evento è stato aperto dall’Ambasciatore di Svizzera nel Regno Unito, Dominique Paravicini, che ha sottolineato come i trattati restino oggi un riferimento prezioso: un esempio di coraggio diplomatico dopo la guerra e un richiamo alla responsabilità quando il dialogo viene indebolito o messo da parte.
A seguire, la Segretaria di Stato per gli Affari Esteri britannica, Yvette Cooper, ha scelto il Centenario come cornice per il suo primo grande discorso di politica estera. Una decisione di eccezionale valore politico, che ha conferito all’appuntamento una visibilità e un peso internazionale ulteriori, attestando con forza quanto il Patto di Locarno continui a parlare al presente e a offrire chiavi di lettura utili in un contesto globale segnato da nuove tensioni e da una rinnovata domanda di sicurezza collettiva e multilateralismo. Un intervento che si pone in continuità con la presenza proprio a Locarno, in occasione della Giornata della Diplomazia, del predecessore di Cooper, David Lammy, Segretario di Stato per gli Affari Esteri fino a settembre 2025, richiamando così la storica presenza di Austin Chamberlain, Ministro degli Esteri britannico presente a Locarno nel 1925.
Durante il ricevimento istituzionale, il Sindaco di Locarno, Nicola Pini, ha ribadito il significato contemporaneo dell’Esprit de Locarno come approccio politico e civile: un invito permanente a scegliere la via del dialogo, del diritto, dell’arbitrato e della cooperazione invece che della pulsione alla forza. Nel suo intervento, Pini ha ricordato la figura di Giovan Battista Rusca, allora Sindaco di Locarno e protagonista storico dell’organizzazione della Conferenza del 1925, annunciando la donazione al FCDO di un suo busto in bronzo destinato alla Locarno Suite: un gesto simbolico per consolidare una memoria condivisa e riaffermare il ruolo che anche una città di dimensioni contenute può avere nel promuovere valori universali. In occasione della Cerimonia, il Sindaco Nicola Pini ha inoltre offerto al FCDO una copia originale dell’Inno della pace composto nel 1925 in occasione degli Accordi di Locarno.
The Locarno Suite: 'Drawing room for the Nation'
Nicola Pini, Sindaco
Nadia Mondini, Presidente del Consiglio comunale
Nancy Lunghi, Municipale e Capa Dicastero Cultura
Marco Pellegrini, Municipale
Mauro Silacci, Municipale
Sébastien Peter, Direttore Cultura e Musei
Nel quadro dell’evento, è stata inoltre presentata nella Locarno Suite la mostra storica già visibile al Castello Visconteo di Locarno, adattata in collaborazione con l’Ambasciata di Svizzera nel Regno Unito, a testimonianza del forte contributo culturale e scientifico della Città alle celebrazioni internazionali del Centenario.
Con questa giornata a Londra, Locarno rinsalda il proprio posizionamento come “Città della Pace” e riafferma la propria responsabilità storica e culturale nel custodire e rilanciare lo spirito nato e cresciuto nel 1925: non come semplice ricorrenza, ma come messaggio politico attuale e necessario in un tempo in cui la diplomazia torna a essere una risorsa vitale per la stabilità europea e internazionale.
Informazioni e aggiornamenti
Il programma completo del Centenario e le informazioni sulle iniziative sono disponibili sui canali ufficiali della Città dedicati al giubileo del Patto: www.locarno.ch; www.locarnocittadellapace.ch.